Tregua USA-Cina: Xeneta afferma che l’accordo non dà abbastanza certezze, di conseguenza i noli avranno un calo anche nel 2026.
L’ANALISI DI XENETA.
Nonostante l’incontro tra Xi Jinping e Donald Trum – presidenti rispettivamente di Cina e U.S.A. – in cui si è discusso, tra l’altro, delle tasse commerciali che intercorrono tra questi due Paesi e si è stabilito un periodo di 12 mesi di “pace commerciale”, sembra che la caduta dei noli container non si arresterà né darà una spinta positiva ai trasporti via mare sulle rotte transpacifiche.
È la piattaforma di analisi Xeneta a sostenerlo in un suo dossier, facendo crollare il parere degli ottimisti che reputavano di buon auspicio la tregua nata dall’incontro tra i due statisti.
In particolar modo, la Senior Analyst Emily Stausbøll ha affermato che i dazi risultano ancora troppo alti e i caricatori statunitensi approfitteranno degli inizi del 2026 per smaltire le riserve accumulate con il frontloading.
Non proprio dello stesso avviso Ted Chen (direttore Ocean freight global sales & marketing di Dimerco Express Group) che vede la posizione degli importatori americani come “attendista”, ma pronti a riavviare gli approvvigionamenti già all’inizio del prossimo anno.
Andando più a fondo nella relazione redatta da Xeneta, si legge di una previsione di flessione del 25% relativamente ai noli spot medi e del 10% per quelli di lunga durata.
CONCLUSIONI.
Per concludere, va evidenziato come questa tregua tra U.S.A. e Cina sia anch’essa una situazione di incertezza quindi non particolarmente influente sulla tranquillità, e di conseguenza sui possibili investimenti. Inoltre, va sottolineato che non vi sono sicurezze né su cosa succederà dopo questa pausa né, tantomeno, se quest’ultima verrà realmente rispettata per la durata prevista di 12 mesi.