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IL CAPODANNO CINESE NON RISOLVERÀ IL CARO NOLI.

Da un’attenta analisi di mercato, i noli sembrerebbero essere influenzati dal timore di una possibile carenza di capacità – di cui, in parte, reali – legata in particolare modo ai container.

Secondo le rilevazioni fatte, il World Container Index (Wci) risulta in costante (seppur minimo) aumento: secondo l’analista Lars Jersen, questo è sintomatico di un rallentamento relativo alle tariffe del tratto Asia-Nord Europa, inoltre afferma che “… in assenza di nuove perturbazioni di mercato, è probabile che i tassi spot raggiungano il loro picco nel periodo che precede il Capodanno Cinese” (ossia fino al 29 gennaio).

In linea con l’analisi di Jensen, anche la previsione di Xeneta che sostiene un aumento dei noli fino all’8% entro il prossimo 8 febbraio, con una media di mercato di 5.106 dollari per feu.

LA PAURA LEGATA ALLA DISPONIBILITÀ DEI CONTAINER.

A quanto pare, tutto questo sarebbe dettato dalla paura – in parte molto realistica – di una carenza di capacità legata ai container: “la carenza di container vuoti in alcuni hub di esportazione asiatici sta rappresentando una sfida per gli spedizionieri e i proprietari delle merci che desirano trasportarle” dice Judah Levine, capo della ricerca di Freightos.

Anche Robert Katchatryan (Ceo di FreightRight) è dello stesso parere, forte di una situazione già evidente da settimane a Ningbo, dove la disponibilità dei container risultava carente già settimane fa, incluso quelli regolari da 40 piedi.

LA CRISI CHE METTE TUTTI D’ACCORDO.

Insomma: tutti d’accordo sul fatto che i rincari avranno tregua in concomitanza del Capodanno Cinese, dopodiché la domanda diminuirà e inizieranno anche i flussi di navi e container sulle loro nuove rotte intorno l’Africa. Di conseguenza i noli saranno comunque più alti rispetto a prima della crisi, poiché l’allungamento delle rotte comporterà costi aggiuntivi.

La diminuzione generale del costo dei noli si avrà, dunque, solo alla cessazione dei conflitti nel Mar Rosso e il conseguente ritorno alla sicurezza del Canale di Suez: il traffico attraverso questa importante “scorciatoia” consentirà il ristabilirsi delle tariffe, anche grazie alla minore incisività del fattore tempo e della quantità di carburante necessario per la logistica.

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